I sorpassi sono una statistica “di stagione”, non solo “di gara”
Per anni ho letto i numeri dei sorpassi solo gara per gara, come la maggior parte degli appassionati. Poi ho cominciato a metterli insieme su un foglio Excel pluriennale e ho capito che la lettura più utile è quella stagionale. Un singolo Gran Premio può falsare la percezione, una stagione intera no.
La media di sorpassi per gara nel 2023 era attorno ai 39, scesa a 36 nel 2024. Sembrano numeri marginali, ma indicano una tendenza: l’effetto DRS si stava esaurendo, le scuderie avevano imparato a difendere meglio e le gomme Pirelli, paradossalmente meno degradanti, avevano reso le strategie più conservative.
Pensare ai sorpassi come dato annuale ha implicazioni dirette per chi scommette. Le quote dei mercati legati al numero di sorpassi — quando disponibili — vengono spesso impostate sulla media degli ultimi due o tre anni, mentre i cambi regolamentari rendono quei dati obsoleti nel giro di pochi mesi.
Il 2026 ha già mostrato un salto netto. Il primo Gran Premio ha registrato 120 sorpassi, un dato che da solo equivale a tre o quattro gare medie della stagione precedente. Capire perché è successo è il punto di partenza per chiunque voglia leggere il mercato in modo non superficiale.
Dati storici: 788 nel 2024, 858 nel 2023, 120 in una sola gara nel 2026
Ho confrontato i totali stagionali degli ultimi anni e il quadro è chiaro. Nel 2023 si erano contati 858 sorpassi complessivi su 22 gare. Nel 2024 il totale è sceso a 788 su un numero di gare simile. Una riduzione dell’8% in dodici mesi, attribuibile a fattori specifici: vetture sempre più convergenti aerodinamicamente, gomme più conservative, mappe motore standardizzate.
Il calo non era una sorpresa per chi seguiva i dati con attenzione. Le monoposto a effetto suolo introdotte nel 2022 hanno migliorato il following nei primi due anni, poi le squadre hanno trovato compromessi setup che hanno parzialmente vanificato il vantaggio iniziale. La conseguenza era un campionato più previsibile, con sorpassi concentrati nelle prime fasi di gara dopo il pit stop.
Il dato di 120 sorpassi a Melbourne 2026 è di un altro pianeta. Se proiettato su una stagione completa di 24 gare, anche solo come media parziale, suggerisce numeri impossibili da raggiungere con il regolamento precedente. Più realistico aspettarsi una media stagionale fra i 50 e i 70 sorpassi per gara, ma i numeri assoluti dipenderanno molto dalle prossime piste, alcune delle quali storicamente ostili ai sorpassi indipendentemente dalle vetture.
Per orientarsi serve distinguere fra piste-per-sorpassi, come Monza, Spa, Baku, Cina, e piste praticamente impermeabili, come Monaco, Imola quando c’era, Zandvoort. Una stagione che alterna i due tipi di tracciato genera medie matematiche poco utili. La media va letta sempre in relazione ai circuiti del calendario specifico.
Una nota importante: il conteggio ufficiale dei sorpassi esclude le manovre nei primi giri di gara, i pit stop e i recuperi dopo bandiere gialle o virtuali. La metodologia varia leggermente fra fonti, quindi confrontare numeri da statistici diversi può portare a discrepanze del 10-15%.
Cosa fa muovere il numero di sorpassi
I sorpassi in F1 sono il risultato di una funzione complessa con almeno cinque variabili. Conoscerle aiuta a capire perché certe gare offrono spettacolo e altre no, e di conseguenza dove conviene aprire mercati di scommessa specifici.
La prima variabile è il delta aerodinamico. Una vettura che segue da vicino perde tipicamente fra il 20% e il 40% del carico anteriore. Più aria sporca produce la macchina davanti, più difficile è restare incollati. Le monoposto 2026 sono state ridisegnate proprio per ridurre questo effetto, con flussi più puliti e turbolenze concentrate in alto.
La seconda variabile sono le gomme. Pirelli ha disegnato per il 2026 mescole con una finestra termica più ampia, capaci di reggere lo stress di chi segue senza degradare prematuramente. Questo è il dettaglio meno spettacolare ma più impattante sul numero finale di sorpassi.
La terza variabile è il tracciato. Monza con i suoi rettilinei lunghi e tre staccate violente è un paradiso per chi attacca. Monaco con curve cieche e poche vie di fuga ammette al massimo qualche sorpasso strategico in pit lane. Le piste cittadine in generale producono numeri bassi, le grandi piste motoristiche numeri alti.
La quarta variabile è la strategia. Quando il regolamento impone una sola sosta obbligatoria, i pit stop si concentrano e i sorpassi in pista diventano più frequenti. Quando le squadre possono optare per strategie diverse, alcuni sorpassi in pista si convertono in sorpassi sintetici in pit lane, scomparendo dalle statistiche.
La quinta variabile è l’Override Mode, novità 2026 che ha sostituito il DRS. Il suo funzionamento differisce in modo sostanziale dal sistema precedente e merita un capitolo a parte.
Mercati di scommessa correlati ai sorpassi
I bookmaker italiani regolari ADM offrono mercati legati ai sorpassi solo in modo discontinuo e selettivo. La proposta più diffusa è il “numero totale di sorpassi over/under”, disponibile su alcune piste di alto profilo come Monza, Spa, Baku. La linea over/under viene fissata a un valore medio storico, tipicamente fra 30 e 50 a seconda della pista.
Un secondo mercato è il “sorpasso al via”, declinato come scommessa sul numero di posizioni guadagnate o perse da un pilota specifico nei primi cento metri. È un mercato di nicchia, con liquidità bassa, ma offre quote interessanti su piloti con storico di partenze brillanti.
Il terzo mercato, ancora più di nicchia, è “autore di sorpasso più spettacolare”, deciso in base a sondaggi o video review. Non è un mercato ricorrente, ma compare occasionalmente per gare di alto profilo.
Sul mercato live invece la situazione è diversa. Le quote di “posizione finale” di un pilota si aggiornano dopo ogni sorpasso o pit stop, riflettendo il movimento delle posizioni. Chi segue una gara con molti sorpassi può sfruttare i movimenti di quota per chiudere posizioni vincenti prima del traguardo.
Una considerazione tecnica: i sorpassi conteggiati dalle statistiche ufficiali F1 non coincidono sempre con quelli usati dai bookmaker per regolare i mercati over/under. Le condizioni di liquidazione vanno lette con attenzione nel regolamento di ogni singolo operatore, perché possono escludere sorpassi nel primo giro o dopo safety car.
I dati telemetrici sui sorpassi vengono raccolti in tempo reale dalle camere on-board e dai sensori di pista. Per i mercati live questi dati alimentano direttamente gli algoritmi che muovono le quote secondo per secondo, e l’efficacia del sorpasso resta legata al sistema regolamentare in vigore.
L’Override Mode nel 2026 e perché può aumentare i sorpassi
L’Override Mode è la grande novità del regolamento 2026 nella gestione dei sorpassi. Sostituisce il DRS, ma con una filosofia differente. Mentre il DRS abbassava l’ala posteriore mobile riducendo la resistenza aerodinamica, l’Override Mode fornisce un boost di energia elettrica supplementare a chi insegue.
La batteria delle nuove power unit accumula 4 megajoule di energia per giro, riutilizzabili in modo strategico durante l’intero arco della gara. L’Override Mode è una delle modalità di utilizzo di questa energia, attivabile da chi si trova entro un secondo dalla vettura davanti.
Il risultato pratico è simile al DRS sul piano dell’incremento di velocità in rettilineo, ma con una differenza fondamentale. Il sistema premia chi pianifica meglio l’uso dell’energia, non solo chi è in scia in zone designate. Un pilota può scegliere quando attaccare, dove tentare la manovra, quanta energia investire in un singolo tentativo.
Questa dimensione strategica cambia il profilo dei sorpassi. Non più manovre quasi automatiche nelle zone DRS, ma decisioni tattiche che possono accumularsi o esaurirsi durante la gara. Un pilota che spende tutta l’energia nei primi giri rischia di trovarsi senza armi nel finale, mentre uno che gestisce con cura può lanciare attacchi multipli nella fase decisiva.
Per chi scommette il punto è semplice. I 120 sorpassi di Melbourne suggeriscono che il sistema funziona in piste con buoni rettilinei. Resta da vedere come reagiranno tracciati storicamente avari di sorpassi come Monaco, Zandvoort o Singapore. Le quote dei mercati over/under sui sorpassi del 2026 dovranno essere lette con scetticismo finché la stagione non avrà prodotto abbastanza dati per ricalibrare le medie. Per approfondire il funzionamento e l’impatto del nuovo dispositivo elettrico, ho dedicato un’analisi specifica a Override Mode F1 2026 e come funziona per le scommesse.
